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January 04 Circondato dall'affetto dei miei cariIn occasione delle feste, ripropongo l'articolo natalizio che era sul precedente blog ormai andato perduto nell'oblìo e che si può considerare ormai uno dei grandi classici della letteratura italiana. Anche se è stato scritto l'anno scorso, vale universalmente per tutti i natali.
Circondato dall'affetto dei miei cari Oggi parleremo del Natale, la festa più
bella dell'anno che unisce tutti i nostri cuori nel ricordo della
nascita di Santa Claus. Le attività da svolgere in questi giorni sono
tante e pregne di emozioni: il pranzo con i parenti, l'attesa della
mezzanotte, la messa all'asta su Ebay dei regali ricevuti, il
profanamento tombe. Purtroppo non ho potuto partecipare alla messa di
mezzanotte per via della scomunica, ma la prossima volta ci penserò due
volte prima di organizzare corse motociclistiche clandestine nelle
cattedrali. Ormai a casa mia non si respira più l'atmosfera natalizia
come un tempo: l'altro giorno ho sorpreso mio padre che tentava di
abbattere con un'accetta l'albero di Natale. Io comunque sono
ambientalista e non concepisco l'idea di avere in casa un abete di
plastica, quindi ogni anno compro un alberello nuovo, che però nel giro
di poche settimane si secca e muore. Da piccolo credevo fosse colpa
mia, dal momento che andavo a pisciare nel vaso, mentre ho da poco
scoperto, grazie a un amico che lavora, ehm, nel ramo, che i
rivenditori di alberi di natale ne bagnano le radici nell'acqua
bollente in modo da garantirne la morte in pochi giorni, costringendo
la gente a comprarne uno nuovo l'anno successivo e mettere così in moto
l'economia. Una volta decidemmo di non gettare l'albero, innaffiandolo
regolarmente fino al Natale successivo: l'anno dopo addobbammo solo un
tronco spoglio. Fu un Natale molto triste. Mi consolai andando a infastidire i protagonisti del presepe vivente della mia città. Melchiorre mi sta ancora cercando da quando feci esplodere un petardo nella mirra. Ma un Natale non è un Natale che si rispetti senza la visione dei tradizionali film di Natale: quest'anno ho visto "Miracolo alla 34a strada", "Mamma ho perso l'aereo" e il sequel di un grande film di Tim Burton, ovvero "Edward mani di forbice tenta di masturbarsi e si circoncide". Poi è giunto finalmente il momento dei regali. Ho tolto l'accetta dalle mani di mio padre e ho cominciato ad aprire il dono recapitatomi da Babbo Natale: carbone. Dal momento che sto organizzando un barbecue di fine anno e non avevo abbastanza carbonella, ho fatto il cattivo di proposito così che Babbo Natale mi portasse proprio quello che desideravo! Ora devo lasciarvi, devo andare a cena insieme a tutti i miei cari, a sentire un po' la nonna che parla di emorroidi a tavola. Ero indeciso su cosa indossare, visto che fuori fa freddissimo, ma in casa la temperatura sarà torrida, dato che saremo in ottomila, senza contare i buoi muschiati e le gazzelle. Alla fine ho deciso: maglione pesante da sopra e sotto nudo. Comments (4)
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