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May 23 I RIMEDI DELLA NONNA CONTRO L'ANTRACEPer una volta seguirò i consigli del Vaticano: non vedrò il Codice da Vinci. Già. Non c'è niente di più banale che andare a vedere il Codice da Vinci al cinema. E quindi me ne terrò bene alla larga, poichè la mia condotta dannunziana mi impone di compiere solo azioni straordinarie. E' importante. Per esempio, voi credete che io in questo momento stia seduto davanti al pc a pigiare i tasti come tutti i comuni mortali. E invece no, io sono appeso al lampadario a testa in giù e digito le parole sulla tastiera sparando missili con una cerbottana. Ma passiamo all'argomento di oggi.
Stavo pensando tra me e me al tempo che impiegano i cereali Kellogg's a passare dallo stadio asciutto allo stadio umido senza che diventino una pappetta immonda. Già San Paolo, in una delle sue lettere ai Corinzi, affermò che "I Coco Pops nel giro di circa 4 minuti disperdono tutto il loro sapore nel latte e quindi vanno mangiati subito, affondandoli giusto un paio di volte col cucchiaio".
D'accordo con lui Aristotele, secondo il quale "I Coco Pops e i Corn Flakes dopo un po' diventano immangiabili, molto meglio i Chocos o i Cheerios che conservano fino all'ultimo il loro sapore originale". Kant, con sagacia, fa notare però che "Sì, i Coco Pops diventano subito molli e insapori, ma dopo il latte diventa più buono", tesi condivisa anche da Schopenauer e Nietzsche, il quale si narra che addirittura fosse solito lasciare i cereali a mollo nella tazza per lunghe ore prima di mangiarli. Disillusa la tesi di Marx, secondo cui "I Coco Pops sono il simbolo del proletariato, sfruttato e dissanguato senza pietà dal latte, rappresentazione del capitalismo, che solo alienandolo dal cacao è capace di perseguire il suo fine, ovvero la buona colazione". Kafka nella sua Lettera al padre si interroga sullo strano dolore alle gengive che provava dopo aver mangiato i Cereali Nesquik e a più riprese ribadisce di sentirsi nel mondo "come un piccolo chicco di riso soffiato al sapor di cioccolato".
Unanime invece il parere nei confronti dei Rice Krispies, disprezzati storicamente da tutti. Dante colloca le tre mascotte all'inferno e Manzoni scrive che "forse il fatto che perdono subito sapore è positivo, dal momento che fanno schifo". Agli ebrei rinchiusi nei campi di concentramento nazisti veniva data da mangiare ogni giorno una manciata di Rice Krispies.
Diverse le scuole di pensiero sulle modalità di preparazione. C'è chi, come gli antichi greci, versa prima il latte e poi i cereali e chi viceversa, come gli ottomani o le tribù galliche. I romani, invece, con una mano versavano il latte e con l'altra i cereali fino a raggiungere il livello desiderato. Hitler, per essere sicuro del procedimento, leggeva sempre prima le istruzioni poste a lato della confezione, mentre Garibaldi versava il latte direttamente nella scatola per poi mangiare tutto in una volta.
Einstein dedicò gli ultimi anni della sua vita a escogitare un sistema per far sì che gli ultimi cereali rimasti nella confezione non si riducessero in polvere.
In ultimo, vorrei rinverdire la memoria dell'Orso dei Chocos, che ci ha lasciati prematuramente un po' di tempo fa senza lasciare traccia, sostituito ad interim dalla scimmia dei Coco Pops come potete ben vedere qui ->
Umiliato, bistrattato, sottovalutato, non ti dimenticheremo mai, Orso dei Chocos.
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